Titolo Proprio: Visione dei due fanciulli di Babosca (6 ottobre 1556)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Visione celeste
Identificativo: 35 [3] 16-A I.8
Collocazione: p. 185
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25F33(EAGLE); 24E2; 14C
Datazione Stimata: 1599
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 14 x 14
Tag: apparizione, scudo, presagio, simbolo

Descrizione:

Nella città ungherese di Babatscha (Babosca), il 6 ottobre 1556, prima dell’alba, fu osservata nell’aria la monomachia di due fanciulli. Uno dei due, completamente nudo ma armato di spada e di uno scudo ornato da un’aquila, abbatte l’avversario, il quale reca uno scudo raffigurante un sole e una mezzaluna. Quest’ultimo, pur essendo protetto da un’armatura, viene sopraffatto. La scena è stata talvolta interpretata in chiave allegorica, come possibile allusione alla vittoria della cristianità sul Turco, sebbene tale lettura non sia esplicitata nella fonte.
Contestualmente, nello stesso luogo, compaiono anche un arcobaleno, rappresentato con i suoi colori naturali, e due soli, collocati ai lati dell’arco, secondo uno schema iconografico che trova riscontro nella tradizione figurativa coeva.
L’insieme degli elementi si inserisce nella tradizione dei Wunderzeichen, ossia nella letteratura cinquecentesca dei “segni prodigiosi”, particolarmente diffusa in area tedesca, in cui eventi celesti e apparizioni anomale venivano interpretati come presagi o ammonimenti di carattere storico-religioso.

Note:

https://archive.org/details/gri_prodigiorvma00lyko/page/658/mode/1up


Bibliografia:

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